Cyberbullismo: consigli utili per genitori - Koinè Cooperativa Sociale Onlus

«Individuare le ragioni affettive dei comportamenti degli adolescenti è importante perché spesso le trasgressioni sono azioni opache, oscure nelle motivazioni e nelle intenzioni, difficili da spiegare e giustificare, perfino per l’adolescente o per il gruppo che le mette in atto.” Con questa citazione tratta da ‘Adolescenti trasgressivi’ di Maggiolini e Riva si è aperta la serata dedicata al cyberbullismo che si è tenuta a Casarile il 22 febbraio, dove sono intervenute Veronica Galassi psicologa-psicoterapeuta del Centro Polifunzionale Astrolabio e Sarah Taccardo responsabile informatica di Koinè cooperativa sociale.

La serata a cui hanno partecipato una cinquantina di genitori, ha affrontato il tema del  cyberbullismo, una forma di prepotenza virtuale, ripetuta nel tempo, che si basa sulla garanzia dell’anonimato, sull’assenza della relazione diretta, faccia a faccia, sull’assenza di limiti di tempo.

Come raccontato nella serata usando i social e il web noi «cediamo» la nostra immagine ad uno specchio virtuale che se ne appropria e ci rende un riscontro immediato di ciò che per la società siamo. Non teniamo conto però che la nostra immagine sarà oggetto di confronto e di valutazione di una piazza virtuale che non risponde alla nostra necessità di identità, ma alle singole necessità di tutte le persone connesse davanti ad uno schermo.

Lo specchio virtuale, quindi, è uno specchio particolare che non si limita a riflettere…risponde.

Le immagini che tutti conosciamo dello specchio ‘delle mie brame’ della favola di Biancaneve sono state ricordate per illustrare questo concetto.

Il bullismo e il cyberbullismo sono presenti in particolare durante l’adolescenza, un periodo delicato perché costituisce il passaggio dall’infanzia all’età adulta, caratterizzato dalla necessità del ritorno al gruppo come luogo di costituzione dell’identità individuale.

Nello specifico il ragazzo non è più nella posizione di compiacere gli adulti per essere amato e protetto, ma si trova a metterli alla prova per comprendere i limiti delle loro regole per capire chi sono. Fuori della sicure mura familiari cercano nel gruppo uno spazio in cui sperimentarsi.  È il momento della costituzione dei gruppi che si contraddistinguono per un lessico comune, simile modo di vestirsi e muoversi, simili interessi.

In questo momento è fondamentale il ruolo degli adulti che possono porsi nella posizione di osservare, comprendere e condurre i ragazzi ad acquisire un lessico affettivo capace di tenere insieme tutte le esperienze della nuova fase della vita.

Ecco una raccolta di una serie di consigli utili:

  • Dare il buon esempio ai propri figli
  • Comunicare e insegnare loro le opportunità e i rischi della rete
  • Farsi coinvolgere e coinvolgerli
  • l’importanza della Privacy, non fornire informazioni personali
  • Informarsi sulle novità e le tendenze in rete
  • Creare delle alternative
  • Stabilire regole chiare
  • Affrontare e spiegare le emozioni provate in rete
  • Evitare di utilizzare la tecnologia come rinforzo positivo o negativo
  • Spronare ad utilizzare ed imparare le cose buone della rete
  • Non condividere le proprie password, neanche con gli amici
  • Non accettare incontri di persona con qualcuno conosciuto online
  • Non rispondere a un messaggio che faccia sentire confusi o a disagio
  • Non usare un linguaggio offensivo

Cosa fare se si subisce un episodio di cyberbullismo:

  • segnalazione alle forze dell’ordine
  • Contattare il service provider per chiedere la rimozione del contenuto offensivo
  • Confiscare il telefono che contiene materiale offensivo
  • Contattare la polizia se si ritiene che il materiale offensivo sia illegale
  • Salvare i messaggi offensivi che si ricevono
  • Cambiare il proprio nickname
  • Cambiare il proprio numero di cellulare e comunicalo solo agli amici
  • Utilizzare filtri per bloccare le e-mail moleste.

Se entro 24 ore il gestore non avrà provveduto alla rimozione del materiale offensivo  l’interessato può rivolgere analoga richiesta al Garante per la protezione dei dati personali, che rimuoverà i contenuti entro 48 ore.
Il garante ha pubblicato nel proprio sito il modulo per le segnalazioni:

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/6732688

La serata è stato il primo di una serie di eventi organizzati da Koinè cooperativa sociale in collaborazione con il Comitato Scuole Casarile nell’ambito del progetto Texére, Insieme per tessere legami,Welfare in azione finanziato da Fondazione Cariplo.